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RADAR BROTHERS And the surroundings mountains (Chemikal Underground/Wide) Jim Putnam arriva alla fatidica prova del 3 (leggasi: “il difficile terzo disco”), e la supera brillantemente, consegnando alle stampe della Chemikal Underground un disco ispirato e fuori dal tempo, registrato senza troppi orpelli nella sua assolata California, tra chitarre acustiche e jam infinite. Il folk rock venato di country e psychedelia avvicina “And the surroundings mountains” al Neil Young di “Harvest”, ai Byrds più compassati, agli ultimi Mercury Rev. L’iniziale “You and the father” sposta subito le lancettte dell’orologio indietro di parecchi anni, delineando quei paesaggi desertici e bruciati dal sole che la ...
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RADAR BROS. And the surrounding mountain Uno splendido modo per dimostrare che è possibile incrociare Crazy Horse e Pink Floyd senza partorire il mostro del secolo. Si racchiude in questo traguardo, non da poco, il senso di And the surrounding mountain dei Radar Bros., band californiana che da anni stenta come stentano tutti quelli che sanno di malinconia ma non riescono che di rado a trovare qualcuno in grado di venderla come prodotto moderno e non come semplice tributo alla memoria di un imprecisato gusto lontano. Ora, per fortuna, c'è la Merge, la stessa etichetta che cura gli interessi degli altrettanti ...
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Clou della serata il gruppo di RACHID TAHA. Taha è di Orano, Algeria, ma è cresciuto in Francia, e da ragazzo si è innamorato del punk senza però dimenticarsi della sua cultura d’origine. Negli anni ’80 Taha è stato il cantante di Carte de Séjour, gruppo che fece epoca nel periodo in cui in Francia, da una parte montava il Fronte Nazionale e dall’altra SOS Racisme portava alla ribalta i beur, i giovani immigrati di seconda generazione di origine araba. La formula di Taha è quella di aver saputo coniugare elementi musicali tipicamente maghrebini con un sound e uno slancio ...
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RABIH ABOU-KHALIL Il quintetto del musicista e compositore libanese Rabih Abou-Khalil. Nato e cresciuto a Beirut, Abou-Khalil ha imparato molto giovane a suonare l’oud, il liuto arabo dal corto manico. Nel ‘78 la guerra civile lo costringe a lasciare il proprio paese per la Germania, dove inizia a studiare il flauto traverso al conservatorio di Monaco. Lo studio della musica classica europea gli permette di approfondire la musica tradizionale araba sotto un diverso aspetto teorico. Dall_incontro creativo di elementi culturali differenti, dall’ardito accostamento di strumenti così diversi, dal coinvolgimento di musicisti cosmopoliti, nasce il suo originale idioma musicale, dove il jazz ...
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QUINTESSENZA I Quintessenza si formano a Perugia nell'estate del 2001 per iniziativa del compositore-cantante-chitarrista Lorenzo Lotito. Il primo nucleo è formato da Lorenzo, Maurizio Brucolini al basso, Matteo Ceccarani alla batteria e un chitarrista solista di passaggio sostituito ben presto da Giovanni Andreani. Dopo un breve periodo di rodaggio in cui eseguono cover di Radiohead, Pink Floyd, U2, Police, Litfiba, il gruppo decide di dare una svolta importante, cominciare a scrivere e arrangiare canzoni originali. Intanto si presentano le prime soddisfazioni: a novembre i Quintessenza partecipano al concorso "Suoni in Movimento" di P.Felcino (Pg), classificandosi al terzo posto e successivamente ...
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QUARTO PROFILO La Band trevigiana (Giorgio Barbarotta-voce, Edoardo Giommi-chitarre, Stefano Silenzi-chitarre, Alberto Marenco-basso, Andrea De Marchi-batteria), che ha gia' all' attivo tre demo autoprodotti, ha regostrato il disco al glorioso Condulmer Recording Studio di Mogliano Veneto, dove negli anni sono passati grandi artisti italiani ed internazionali. Anche se probabilmente il disco uscira' su etichetta discografica, una scelta importante e' stata quella di autoprodurre la fase di realizzazione del disco. In studio con i Quarto Profilo ci sara' il noto fonico Sandro Franchin (numerose le collaborazioni con musicisti del calibro di Simply Red, Sade, Vasco Rossi, Zucchero, Pooh, Radiofiera...) che curera' la ...
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QUARTO PROFILO I QUARTO PROFILO nascono a Treviso nel 1995 dall'unione di musicisti provenienti da differenti esperienze. Dopo aver suonato cover in vari locali della marca, cominciano a dedicarsi alla produzione di musica propria. Il loro è da subito un rock chiaramente ispirato al sound degli anni '70, che trova le sue radici in mostri sacri quali Rolling Stones e Led Zeppelin, accompagnato da testi semplici e diretti ma mai banali, nella migliore tradizione italiana d'autore. Le tematiche delle canzoni sono tutte riconducibili alle speranze, le difficoltà, i sogni e le inquietudini del mondo giovanile d'oggi, raccontate con il linguaggio reale ...
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PUNTO G I Punto G si sono formati a Bienno nel febbraio 2000 piccolo paese montano della Valle Camonica (Brescia). La band è costituita da 4 elementi (basso, chitarra, batteria, chitarra+voce). Ricchi di idee e la voglia di cominciare iniziano subito a lavorare al proprio repertorio. Chiusi in sala prove, in tre mesi nascono una ventina di brani. Partono i primi concerti che da subito riscuotono successo, si sparge la voce e vengono ingaggiati da diversi rock-club della Val Camonica. Nel maggio 2000 decidono di incidere il loro primo demo-CD che intitolano "Antisubacqueo". Completamente autoprodotto, il disco viene registrato al Quattrotreotto ...
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PUNKREAS E’ il gruppo più famoso e credibile della sempre più vasta scena punk italiana. Dopo il successo dell’ultimo disco (Pelle, 2000, 30mila copie vendute), centinaia di concerti “sold out” in giro per l’Italia, i Punkreas tornano in scena con un nuovo album, il sesto, intitolato “Falso”. Il nuovo lavoro dei Punkreas è un disco “incazzato”, che parla di WTO, Radio Vaticano, Canapa, maratone televisive “buoniste” alla maniera di Telethon, articoli in fase di estinzione (vedi alla voce Articolo 18), “veline” e aerei suicidi che minacciano le nostre sicurezze. E’ un disco che segna un’attenzione della band per nuovi suoni (il ...
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Psychotones: quintetto di Como dedito ad un travolgente garage-punk’n’roll fortemente influenzato dal “Detroit sound” (Radio Birdman in testa).
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PROZAC + Hanno debuttato nel 1996 con l'album “Testa Plastica” (Vox Pop) che, assieme a un'infaticabile attività concertistica, li ha imposti come sicura promessa del rock italiano. Nel gennaio 1998 la Emi pubblica su CD, MC e, in edizione limitata, vinile 10", “Acidoacida”, l'album con cui il gruppo inaugura il contratto con la major discografica. L'album rappresenta il logico seguito del disco precedente, con il sostegno di una maggiore maturità interpretativa e di una produzione più accurata che sgrezzano il 'power-pop-punk' veloce e antidepressivo che aveva colpito pubblico e critica in passato. Il disco impone il gruppo a livello di vendite ...
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PROPAGANDHI Chris: voce, chitarra; John: basso; Jord: batteria. Sono anti-razzisti, anti-fascisti, pro-omosessuali, anti-sessisti, vegetariani, anti-pelliccia, anti-governativi e anti-corporativi. Odiano biografie, foto, stampe, copie promozionali, codici a barre, e molti altri standard dell'industria musicale. Sono i PROPAGANDHI... e l'unica cosa che gli piace é spaccare con un hardcore melodico accompagnato da abrasive critiche socio-politiche. I PROPAGANDHI furono generati dalla desolazione ghiacciata di Winnipeg, nel 1992. Il gruppo si insinuò di soppiatto nella scena punk, dandogli un energico quanto necessario calcio nel culo con l'uscita del loro primo album, "How to clean everything". Continuando a bastonare i 5 sensi, il gruppo ...
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PORNOFUNKY Una travolgente miscela di ritmo e passione, un suono a volte bianco e gentile, altre sporco, denso e ruvido, come il nero Dio del groove che scuote l’anima di colui che si lascia ammaliare dal lussurioso ritmo. Nati nel 2001 dalla fusione di funk, jazz, bossa nova, rhythm’n’blues e soul, e con un organico comprensivo di ben sette elementi, i PORNOFUNKY creano atmosfere suadenti ed ammiccanti, condite da buongusto e solarità. Ispirandosi direttamente a tutto il mondo della black music, la band ottiene così un sound vincente ed intrigante, coinvolgendo e divertendo il pubblico con la raffinata arte del lounge, ...
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PORCUPINE TREE Sono partiti dall'intuizioni psichedeliche dei primi Pink Floyd per approdare a uno "space-progressive" senza più confini. La critica li ha finalmente scoperti, ma il loro destino sembra quello di restare "il segreto meglio custodito del rock". Lo strano caso dei Porcupine Tree, la band britannica che vende più a Roma che a Londra. E che in testa ha uno "stupido sogno": donare eterna vita al progressive degli anni Sessanta. E’ una storia curiosa quella dei Porcupine Tree, alfieri del nuovo progressive rock britannico. Semi-sconosciuti in patria, dove debbono “subire” il primato di gruppi assai meno originali, come Oasis, Prodigy e ...
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